l' archetipo...

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Messaggio  mantafe il Mar Lug 16, 2013 10:52 am

nel bel mezzo della serata di ieri, tra un frenetico bascular di omini e molte cazzate, ecco che lo "strizzacervelli" Renato ti tira fuori questo strano termine...L' ARCHETIPO...messer Faccio con lo sguardo trasecolato, tra il serio ed il faceto, azzarda una discussione che, come suo costume, non giunge ad alcun tipo di conclusione.

pertanto, visto il grande successo riscosso da tale argomento....si dà il via alla discussione!!!!

sbizzarritevi su tale argomento!!!!
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Par mi a si mat!!!!

Messaggio  zio Cicci il Mar Lug 16, 2013 12:32 pm

Sapevamo che tu e Faccio siete tipi strani..pale pale pale ...ma per favore non coinvolgete Renato, ragazzo serio e tranquillo.
Quanto riguarda le espressioni del Faccio penso che non ci siano commenti.....poichè è tutto strano....
Aiiiuuutoooooo, salviamo il salvabile.

sempre attento e vigile
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Re: l' archetipo...

Messaggio  mantafe il Mar Lug 16, 2013 12:50 pm

...ma è stato proprio Renè a lanciare l' argomento!!!!
evidentemente si sta adeguando alle pazzie del gruppo...e per uno psichiatra è il massimo!!!!
...come uno pneumologo che fuma!!!!
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Re: l' archetipo...

Messaggio  mantafe il Mar Lug 16, 2013 12:52 pm

La parola archetipo deriva dal greco antico ὰρχέτυπος col significato di immagine: arché ("originale"), tipos ("modello", "marchio", "esemplare"); è utilizzata per la prima volta da Filone di Alessandria e, successivamente, da Dionigi di Alicarnasso e Luciano di Samosata.

Il termine viene usato, attualmente, per indicare, in ambito filosofico, la forma preesistente e primitiva di un pensiero (ad esempio l'idea platonica); in psicoanalisi da Jung ed altri autori, per indicare le idee innate e predeterminate dell'inconscio umano; per derivazione in mitologia, le forme primitive alla base delle espressioni mitico-religiose dell'uomo e, in narratologia, i metaconcetti di un'opera letteraria espressi nei suoi personaggi e nella struttura della narrazione; in linguistica da Jacques Derrida per il concetto di «archiscrittura»: la forma ideale della scrittura preesistente nell'uomo prima della creazione del linguaggio e da cui si origina quest'ultimo. L'archetipo è inoltre utilizzato in filologia per indicare la copia non conservata di un manoscritto (l'originale) alla quale risale tutta la tradizione (le copie del manoscritto originale).

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Re: l' archetipo...

Messaggio  mantafe il Mar Lug 16, 2013 12:55 pm

archètipo s. m. [dal lat. archety̆pum, gr. ἀρχέτυπον, comp. di ἀρχε- (v. archi-) e τύπος «modello»]. –

1. Primo esemplare, modello: l’Iliade può essere considerata l’a. dei poemi epici o eroici.

2. In filosofia, spec. nella tradizione platonica, l’essenza sostanziale delle cose sensibili. Anche come agg.: idee archetipe.

3. Nel pensiero dello psichiatra e psicologo svizz. C. G. Jung (1875-1961), immagine primordiale contenuta nell’inconscio collettivo, la quale riunisce le esperienze della specie umana e della vita animale che la precedette, costituendo gli elementi simbolici delle favole, delle leggende e dei sogni.

4. Nella critica testuale, il manoscritto non noto ma ricostruibile con maggiore o minor sicurezza attraverso il confronto dei manoscritti noti, come quello da cui essi tutti deriverebbero secondo i rapporti di dipendenza raffigurati nello stemma, o albero genealogico; l’archetipo rappresenta un testo che, rispetto ai codici noti, è più vicino e complessivamente più fedele all’originale. Il termine è usato con analogo sign. anche nell’archeologia e nella storia dell’arte: statua che riproduce l’a. di Lisippo.

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Re: l' archetipo...

Messaggio  zio Cicci il Mar Lug 16, 2013 1:12 pm

C....zo Manta, spero che queste definizioni li estrapoli da Wikipedia, perchè altrimenti penso che tu sia malato come il tuo amico messer Faccio.

Ditemelo perchè cercherò di frequentarvi il minimo indispensabile x paura di essere coinvolto.
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Re

Messaggio  leone23 il Mar Lug 16, 2013 4:32 pm

In parole povere.....il modello


Alla base e più in là dell’universo, del tempo, dello spazio e delle mutazioni, si trova la verità fondamentale, la realtà universale, l’assoluto. [Il Kybalion]



Così tanto per continuare il delirio....lol! 
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Re: l' archetipo...

Messaggio  L'analista Davide il Mer Lug 17, 2013 10:34 am

ieri nel mentre mi stavo cibando di olive denocciolate, come sono solito fare nottetempo, le mie sinapsi sono state attraversate da un flusso di noradrenalina sulla quale gioiosamente surfavano astruse immagini........sembravano in ricreazione neurale......distribuite secondo un modulo di interdipendenza orizzontale.
Allorchè non riuscendo a comprendere la verifica critica degli obbiettivi istituzionali e l'individuazione di fini qualificanti, con la considerazione dei quali è talvolta possibile influire grandemente sui risultati delle ricerche teoriche, sono andato a dormire...
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Re: l' archetipo...

Messaggio  mantafe il Mer Lug 17, 2013 10:48 am

L'analista Davide ha scritto:ieri nel mentre mi stavo cibando di olive denocciolate, come sono solito fare nottetempo, le mie sinapsi sono state attraversate da un flusso di noradrenalina sulla quale gioiosamente surfavano astruse immagini........sembravano in ricreazione neurale......distribuite secondo un modulo di interdipendenza orizzontale.
Allorchè non riuscendo a comprendere la verifica critica degli obbiettivi istituzionali e l'individuazione di fini qualificanti, con la considerazione dei quali è talvolta possibile influire grandemente sui risultati delle ricerche teoriche, sono andato a dormire...

mi vien da supporre che il contenuto del tuo sigaro sia composto da sostanze d' abuso non propriamente legali che hanno già creato grossi danni a livello sinaptico nonchè neuronale a livello assonico e citoplasmatico coinvolgendo il reticolo di Golgi nonchè le trasmissioni monoamminoossidasiche...mi permetto a tal proposito di consigliarti una consulenza presso il buon Renato che applicherà sicuramente una tariffa agevolata in qualità di iscritto OSC Astra Alcol, al fine di poter correggere sia farmacologicamente che tramite sedute psicoanalitiche con eventuale ipnoterapia il problema che ti affligge...
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Re: l' archetipo...

Messaggio  L'analista Davide il Lun Lug 22, 2013 2:39 pm

mantafe ha scritto:
L'analista Davide ha scritto:ieri nel mentre mi stavo cibando di olive denocciolate, come sono solito fare nottetempo, le mie sinapsi sono state attraversate da un flusso di noradrenalina sulla quale gioiosamente surfavano astruse immagini........sembravano in ricreazione neurale......distribuite secondo un modulo di interdipendenza orizzontale.
Allorchè non riuscendo a comprendere la verifica critica degli obbiettivi istituzionali e l'individuazione di fini qualificanti, con la considerazione dei quali è talvolta possibile
influire grandemente sui risultati delle ricerche teoriche, sono andato a dormire...

mi vien da supporre che il contenuto del tuo sigaro sia composto da sostanze d' abuso non propriamente legali che hanno già creato grossi danni a livello sinaptico nonchè neuronale a livello assonico e citoplasmatico coinvolgendo il reticolo di Golgi nonchè le trasmissioni monoamminoossidasiche...mi permetto a tal proposito di consigliarti una consulenza presso il buon Renato che applicherà sicuramente una tariffa agevolata in qualità di iscritto OSC Astra Alcol, al fine di poter correggere sia farmacologicamente che tramite sedute psicoanalitiche con eventuale ipnoterapia il problema che ti affligge...

Il metodo correttivo che mi consigli porta avanti un organico collegamento interdisciplinare ed una prassi di lavoro di gruppo in maniera articolata e non totalizzante ipotizzando e perseguendo nei tempi brevi, anzi brevissimi l'appianamento delle discrepanze e delle disgrazie esistenti.
Alla luce di tutto ciò sei ancora convinto di tale suggerimento?
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Messaggio  mantafe il Mar Lug 23, 2013 10:23 am

L'analista Davide ha scritto:
mantafe ha scritto:
L'analista Davide ha scritto:ieri nel mentre mi stavo cibando di olive denocciolate, come sono solito fare nottetempo, le mie sinapsi sono state attraversate da un flusso di noradrenalina sulla quale gioiosamente surfavano astruse immagini........sembravano in ricreazione neurale......distribuite secondo un modulo di interdipendenza orizzontale.
Allorchè non riuscendo a comprendere la verifica critica degli obbiettivi istituzionali e l'individuazione di fini qualificanti, con la considerazione dei quali è talvolta possibile
influire grandemente sui risultati delle ricerche teoriche, sono andato a dormire...

mi vien da supporre che il contenuto del tuo sigaro sia composto da sostanze d' abuso non propriamente legali che hanno già creato grossi danni a livello sinaptico nonchè neuronale a livello assonico e citoplasmatico coinvolgendo il reticolo di Golgi nonchè le trasmissioni monoamminoossidasiche...mi permetto a tal proposito di consigliarti una consulenza presso il buon Renato che applicherà sicuramente una tariffa agevolata in qualità di iscritto OSC Astra Alcol, al fine di poter correggere sia farmacologicamente che tramite sedute psicoanalitiche con eventuale ipnoterapia il problema che ti affligge...

Il metodo correttivo che mi consigli porta avanti un organico collegamento interdisciplinare ed una prassi di lavoro di gruppo in maniera articolata e non totalizzante ipotizzando e perseguendo nei tempi brevi, anzi brevissimi l'appianamento delle discrepanze e delle disgrazie esistenti.
Alla luce di tutto ciò sei ancora convinto di tale suggerimento?

il metodo perseguito per la verifica dell' organizzazione neuronale, in quanto sistema interreattivo a propulsione dopaminergico, prevedendo una osmosi corretta tra le componenti centrali e periferiche, può supportare l' assunzione di sostanze atte a perpetrare una corretta terapia personale che non prevede il coinvolgimento di terzi che, in un rapporto "vis a vis" potrebbero ostacolare l' insinuazione di quella empatia propria analizzatore-analizzando.

in merito alla "vexata questio" discrepanze-disgrazie, posso capire il tuo conflittuale rapporto con Bigo ed i suoi traslochi, nonchè pavimenti grigiochiaro-grigioscuro; nella fattispecie prevedo non esservi alcuna risposta a tale annosa "rotonda senza sbocco".
sperando di essere stato preciso, attendo ulteriori allocuzioni.
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Re: l' archetipo...

Messaggio  L'analista Davide il Mer Lug 24, 2013 12:28 pm

mantafe ha scritto:
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L'analista Davide ha scritto:ieri nel mentre mi stavo cibando di olive denocciolate, come sono solito fare nottetempo, le mie sinapsi sono state attraversate da un flusso di noradrenalina sulla quale gioiosamente surfavano astruse immagini........sembravano in ricreazione neurale......distribuite secondo un modulo di interdipendenza orizzontale.
Allorchè non riuscendo a comprendere la verifica critica degli obbiettivi istituzionali e l'individuazione di fini qualificanti, con la considerazione dei quali è talvolta possibile
influire grandemente sui risultati delle ricerche teoriche, sono andato a dormire...

mi vien da supporre che il contenuto del tuo sigaro sia composto da sostanze d' abuso non propriamente legali che hanno già creato grossi danni a livello sinaptico nonchè neuronale a livello assonico e citoplasmatico coinvolgendo il reticolo di Golgi nonchè le trasmissioni monoamminoossidasiche...mi permetto a tal proposito di consigliarti una consulenza presso il buon Renato che applicherà sicuramente una tariffa agevolata in qualità di iscritto OSC Astra Alcol, al fine di poter correggere sia farmacologicamente che tramite sedute psicoanalitiche con eventuale ipnoterapia il problema che ti affligge...

Il metodo correttivo che mi consigli porta avanti un organico collegamento interdisciplinare ed una prassi di lavoro di gruppo in maniera articolata e non totalizzante ipotizzando e perseguendo nei tempi brevi, anzi brevissimi l'appianamento delle discrepanze e delle disgrazie esistenti.
Alla luce di tutto ciò sei ancora convinto di tale suggerimento?

il metodo perseguito per la verifica dell' organizzazione neuronale, in quanto sistema interreattivo a propulsione dopaminergico, prevedendo una osmosi corretta tra le componenti centrali e periferiche, può supportare l' assunzione di sostanze atte a perpetrare una corretta terapia personale che non prevede il coinvolgimento di terzi che, in un rapporto "vis a vis" potrebbero ostacolare l' insinuazione di quella empatia propria analizzatore-analizzando.

in merito alla "vexata questio" discrepanze-disgrazie, posso capire il tuo conflittuale rapporto con Bigo ed i suoi traslochi, nonchè pavimenti grigiochiaro-grigioscuro; nella fattispecie prevedo non esservi alcuna risposta a tale annosa "rotonda senza sbocco".
sperando di essere stato preciso, attendo ulteriori allocuzioni.

permettimi però di dissentire su un punto: Il metodo partecipativo auspica la verifica critica degli obbiettivi istituzionali e l'individuazione di fini qualificanti senza pregiudicare l'attuale livello delle prestazioni non dando certo per scontato a monte e a valle della situazione contingente un indispensabile salto di qualità pertanto lo stadio evolutivo delle T Tauri ripensato, com'è sempre possibile, in chiave relativistica purché non si dimentichi il principio di sovrapposizione nell'ambito di una statistica ampiamente verificata delinea due possibili soluzioni, l'una teorica l'altra osservativa e un analisi approfondita dell'influenza dei campi elettrici non di rado riconosciuti come uno dei fattori di cui occorre tener conto in ogni sviluppo coerenete della teoria, soprattutto quando si parla di Bigo e i suoi traslochi.



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Messaggio  mantafe il Mer Lug 24, 2013 2:29 pm

L'analista Davide ha scritto:
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L'analista Davide ha scritto:ieri nel mentre mi stavo cibando di olive denocciolate, come sono solito fare nottetempo, le mie sinapsi sono state attraversate da un flusso di noradrenalina sulla quale gioiosamente surfavano astruse immagini........sembravano in ricreazione neurale......distribuite secondo un modulo di interdipendenza orizzontale.
Allorchè non riuscendo a comprendere la verifica critica degli obbiettivi istituzionali e l'individuazione di fini qualificanti, con la considerazione dei quali è talvolta possibile
influire grandemente sui risultati delle ricerche teoriche, sono andato a dormire...

mi vien da supporre che il contenuto del tuo sigaro sia composto da sostanze d' abuso non propriamente legali che hanno già creato grossi danni a livello sinaptico nonchè neuronale a livello assonico e citoplasmatico coinvolgendo il reticolo di Golgi nonchè le trasmissioni monoamminoossidasiche...mi permetto a tal proposito di consigliarti una consulenza presso il buon Renato che applicherà sicuramente una tariffa agevolata in qualità di iscritto OSC Astra Alcol, al fine di poter correggere sia farmacologicamente che tramite sedute psicoanalitiche con eventuale ipnoterapia il problema che ti affligge...

Il metodo correttivo che mi consigli porta avanti un organico collegamento interdisciplinare ed una prassi di lavoro di gruppo in maniera articolata e non totalizzante ipotizzando e perseguendo nei tempi brevi, anzi brevissimi l'appianamento delle discrepanze e delle disgrazie esistenti.
Alla luce di tutto ciò sei ancora convinto di tale suggerimento?

il metodo perseguito per la verifica dell' organizzazione neuronale, in quanto sistema interreattivo a propulsione dopaminergico, prevedendo una osmosi corretta tra le componenti centrali e periferiche, può supportare l' assunzione di sostanze atte a perpetrare una corretta terapia personale che non prevede il coinvolgimento di terzi che, in un rapporto "vis a vis" potrebbero ostacolare l' insinuazione di quella empatia propria analizzatore-analizzando.

in merito alla "vexata questio" discrepanze-disgrazie, posso capire il tuo conflittuale rapporto con Bigo ed i suoi traslochi, nonchè pavimenti grigiochiaro-grigioscuro; nella fattispecie prevedo non esservi alcuna risposta a tale annosa "rotonda senza sbocco".
sperando di essere stato preciso, attendo ulteriori allocuzioni.

permettimi però di dissentire su un punto: Il metodo partecipativo auspica la verifica critica degli obbiettivi istituzionali e l'individuazione di fini qualificanti senza pregiudicare l'attuale livello delle prestazioni non dando certo per scontato a monte e a valle della situazione contingente un indispensabile salto di qualità pertanto lo stadio evolutivo delle T Tauri ripensato, com'è sempre possibile, in chiave relativistica purché non si dimentichi il principio di sovrapposizione nell'ambito di una statistica ampiamente verificata delinea due possibili soluzioni, l'una teorica l'altra osservativa e un analisi approfondita dell'influenza dei campi elettrici non di rado riconosciuti come uno dei fattori di cui occorre tener conto in ogni sviluppo coerenete della teoria, soprattutto quando si parla di Bigo e i suoi traslochi.




analizzando statisticamente la gaussiana e la relativa significatività, che si pone tra il p 0.0001 ed il p 0.001, e valutando la possibilità di quantificare l' obiettivo in quanto tale e "sine qua non", tralasciando ciò che in "ultima ratio" non può intaccare l' istituzione "de facto", il porsi criticamente "a cavaliere" tra le situazioni emergenti ed il "fieri", concetto del quale il solo nominarlo può dar adito a discussione da rimandare in altra sede, non vanifica l' introduzione del concetto di "Bigo ed i suoi traslochi". Da una metanalisi eseguita in un lasso di tempo di quattro lustri, che per produzione di lavori scientifici risulta essere il più congruo, gli Autori, dopo aver supportato le tesi più disparate, convengono che il ricovero presso Istituzione atta "alla bisogna", previa valutazione della attività elettrostimolata "ad hoc", possa essere risolutiva; gli Autori stessi, dopo la stesura di tale trattato, hanno avuto la necessità dell' internato, trovandone grande giovamento.
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Re: l' archetipo...

Messaggio  mantafe il Mer Lug 24, 2013 2:36 pm

non riesco a capacitarmi del fatto che questa stimolante, oserei dire eccitante, discussione non coinvolga altri adepti...
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Re: l' archetipo...

Messaggio  L'analista Davide il Mer Lug 24, 2013 3:50 pm

I casi sono due: o faccio fatica a farmi capire o tu fatichi a comprendere, provo a rispiegare il concetto: Il dato relativo alla distribuzione spaziale degli ammassi globulari ottenuto facendo ricorso ai risultati della ricerca più avanzata quando si tenga conto delle implicazioni del principio di indeterminazione anche se, talvolta, ciò non sia rigorosamente necessario caratterizza in modo quasi elementare la presenza di strutture stellari anomale e un analisi approfondita dell'influenza dei campi elettrici con la considerazione dei quali è talvolta possibile influire grandemente sui risultati delle ricerche teoriche. Se poi Bigo, traslocando, non presta attenzione al computo relativo all'attuale composizione dei plasmi interstellari ricordandone il significato essenzialmente teorico quando si tenga conto delle necessarie condizioni al contorno nel quadro di una problematica basata su precisi contributi di osservazione che prefigura una soluzione operativa del problema relativo alla forma delle galassie e una sufficientemente e accurata determinazione dei campi gravitazionali che nell'astrofisica moderna giocano un ruolo sempre più essenziale, il risultato sicuramente non consente di avvicinare i grandi temi della cosmologia moderna. Va bene?



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Messaggio  zio Cicci il Gio Lug 25, 2013 8:44 am

AIUTOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ho provato a seguirvi, ma non vi seguo, tutto questo vs dialogare dovrebbe avvenire in privato, per non creare problemi di autostima ai ragazzi del club (sopratutto a Bigo, da quel che ho capito soggetto che vi stimola)

Non tirate troppo la corda che poi quando vi incontrerà sui panni verdi, farà verdi anche voi.......
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Re: l' archetipo...

Messaggio  mantafe il Gio Lug 25, 2013 10:31 am

L'analista Davide ha scritto:I casi sono due: o faccio fatica a farmi capire o tu fatichi a comprendere, provo a rispiegare il concetto: Il dato relativo alla distribuzione spaziale degli ammassi globulari ottenuto facendo ricorso ai risultati della ricerca più avanzata quando si tenga conto delle implicazioni del principio di indeterminazione anche se, talvolta, ciò non sia rigorosamente necessario caratterizza in modo quasi elementare la presenza di strutture stellari anomale e un analisi approfondita dell'influenza dei campi elettrici con la considerazione dei quali è talvolta possibile influire grandemente sui risultati delle ricerche teoriche. Se poi Bigo, traslocando, non presta attenzione al computo relativo all'attuale composizione dei plasmi interstellari ricordandone il significato essenzialmente teorico quando si tenga conto delle necessarie condizioni al contorno nel quadro di una problematica basata su precisi contributi di osservazione che prefigura una soluzione operativa del problema relativo alla forma delle galassie e una sufficientemente e accurata determinazione dei campi gravitazionali che nell'astrofisica moderna giocano un ruolo sempre più essenziale, il risultato sicuramente non consente di avvicinare i grandi temi della cosmologia moderna. Va bene?




sei molto chiaro nelle tue spiegazioni; ammetto di essere andato un tantino fuori tema, ma le tue teorie hanno stimolato in me una elucubrazione che va al di là dell' atteso: ora, imputando alla teoria quantica il computo procedurale della geocostruzione, non si può tralasciare di ammettere che le teorie fin ora enunciate del concetto spazio/tempo che determinano la rotazione dei campi gravitazionali, siano allo "status" decisamente vetuste; tant' è che, alla luce del ridimensionamento degli ammassi globulari, da te citati, sorge spontaneo il quesito: Bigo ed i suoi traslochi avrà un seguito? Mi sia consentito citare che già nell' enciclica " de Bigoni traslocarum rerum" redatta nel 613 dc, già si presupponeva l' esistenza, allora non provata, dell' influenza sui risultati in termini di apparire/essere, di quella che poi sarebbe divenuta l' astrofisica moderna. pertanto la discussione da te aperta potrebbe non avere un fine nè ultimo nè tantomeno prossimo.
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Re: l' archetipo...

Messaggio  L'analista Davide il Gio Lug 25, 2013 11:00 am

mantafe ha scritto:
L'analista Davide ha scritto:I casi sono due: o faccio fatica a farmi capire o tu fatichi a comprendere, provo a rispiegare il concetto: Il dato relativo alla distribuzione spaziale degli ammassi globulari ottenuto facendo ricorso ai risultati della ricerca più avanzata quando si tenga conto delle implicazioni del principio di indeterminazione anche se, talvolta, ciò non sia rigorosamente necessario caratterizza in modo quasi elementare la presenza di strutture stellari anomale e un analisi approfondita dell'influenza dei campi elettrici con la considerazione dei quali è talvolta possibile influire grandemente sui risultati delle ricerche teoriche. Se poi Bigo, traslocando, non presta attenzione al computo relativo all'attuale composizione dei plasmi interstellari ricordandone il significato essenzialmente teorico quando si tenga conto delle necessarie condizioni al contorno nel quadro di una problematica basata su precisi contributi di osservazione che prefigura una soluzione operativa del problema relativo alla forma delle galassie e una sufficientemente e accurata determinazione dei campi gravitazionali che nell'astrofisica moderna giocano un ruolo sempre più essenziale, il risultato sicuramente non consente di avvicinare i grandi temi della cosmologia moderna. Va bene?




sei molto chiaro nelle tue spiegazioni; ammetto di essere andato un tantino fuori tema, ma le tue teorie hanno stimolato in me una elucubrazione che va al di là dell' atteso: ora, imputando alla teoria quantica il computo procedurale della geocostruzione, non si può tralasciare di ammettere che le teorie fin ora enunciate del concetto spazio/tempo che determinano la rotazione dei campi gravitazionali, siano allo "status" decisamente vetuste; tant' è che, alla luce del ridimensionamento degli ammassi globulari, da te citati, sorge spontaneo il quesito: Bigo ed i suoi traslochi avrà un seguito? Mi sia consentito citare che già nell' enciclica " de Bigoni traslocarum rerum" redatta nel 613 dc, già si presupponeva l' esistenza, allora non provata, dell' influenza sui risultati in termini di apparire/essere, di quella che poi sarebbe divenuta l' astrofisica moderna. pertanto la discussione da te aperta potrebbe non avere un fine nè ultimo nè tantomeno prossimo.

Come puoi dire che la discussione da me aperta potrebbe non avere un fine ultimo o prossimo dal momento che il modello di buco nero quasi imposto dal vertiginoso sviluppo della scienza moderna con riferimento alle grandi possibilità offerte dalla teoria della relatività senza pregiudicare la generalità dei risultati suggerisce varie possibilità di soluzione del problema cosmologico e una nuova, individuane dei meccanismi di produzione di energia non termica con la considerazione dei quali è talvolta possibile influire grandemente sui risultati delle ricerche teoriche. Soprattutto quando citi la " de Bigoni traslocarum rerum" che, per quanto ne so, si basa sul fatto che il nuovo soggeto sociale estrinseca la ricognizione del bisogno emergente e della domanda non soddisfatta al di sopra di interessi e pressioni di parte non dando certo per scontato quale sua premessa indispensabile e condizionante le demedicalizzazione del linguaggio.
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Re: l' archetipo...

Messaggio  mantafe il Gio Lug 25, 2013 11:57 am

L'analista Davide ha scritto:
mantafe ha scritto:
L'analista Davide ha scritto:I casi sono due: o faccio fatica a farmi capire o tu fatichi a comprendere, provo a rispiegare il concetto: Il dato relativo alla distribuzione spaziale degli ammassi globulari ottenuto facendo ricorso ai risultati della ricerca più avanzata quando si tenga conto delle implicazioni del principio di indeterminazione anche se, talvolta, ciò non sia rigorosamente necessario caratterizza in modo quasi elementare la presenza di strutture stellari anomale e un analisi approfondita dell'influenza dei campi elettrici con la considerazione dei quali è talvolta possibile influire grandemente sui risultati delle ricerche teoriche. Se poi Bigo, traslocando, non presta attenzione al computo relativo all'attuale composizione dei plasmi interstellari ricordandone il significato essenzialmente teorico quando si tenga conto delle necessarie condizioni al contorno nel quadro di una problematica basata su precisi contributi di osservazione che prefigura una soluzione operativa del problema relativo alla forma delle galassie e una sufficientemente e accurata determinazione dei campi gravitazionali che nell'astrofisica moderna giocano un ruolo sempre più essenziale, il risultato sicuramente non consente di avvicinare i grandi temi della cosmologia moderna. Va bene?




sei molto chiaro nelle tue spiegazioni; ammetto di essere andato un tantino fuori tema, ma le tue teorie hanno stimolato in me una elucubrazione che va al di là dell' atteso: ora, imputando alla teoria quantica il computo procedurale della geocostruzione, non si può tralasciare di ammettere che le teorie fin ora enunciate del concetto spazio/tempo che determinano la rotazione dei campi gravitazionali, siano allo "status" decisamente vetuste; tant' è che, alla luce del ridimensionamento degli ammassi globulari, da te citati, sorge spontaneo il quesito: Bigo ed i suoi traslochi avrà un seguito? Mi sia consentito citare che già nell' enciclica " de Bigoni traslocarum rerum" redatta nel 613 dc, già si presupponeva l' esistenza, allora non provata, dell' influenza sui risultati in termini di apparire/essere, di quella che poi sarebbe divenuta l' astrofisica moderna. pertanto la discussione da te aperta potrebbe non avere un fine nè ultimo nè tantomeno prossimo.

Come puoi dire che la discussione da me aperta potrebbe non avere un fine ultimo o prossimo dal momento che il modello di buco nero quasi imposto dal vertiginoso sviluppo della scienza moderna con riferimento alle grandi possibilità offerte dalla teoria della relatività senza pregiudicare la generalità dei risultati suggerisce varie possibilità di soluzione del problema cosmologico e una nuova, individuane dei meccanismi di produzione di energia non termica con la considerazione dei quali è talvolta possibile influire grandemente sui risultati delle ricerche teoriche. Soprattutto quando citi la " de Bigoni traslocarum rerum" che, per quanto ne so, si basa sul fatto che il nuovo soggeto sociale estrinseca la ricognizione del bisogno emergente e della domanda non soddisfatta al di sopra di interessi e pressioni di parte non dando certo per scontato quale sua premessa indispensabile e condizionante le demedicalizzazione del linguaggio.

la teoria della relatività? ma sei rimasto alla preistoria!!!! il superamento di tale modello non più applicabile per la dinamica attuale, presuppone da parte tua un aggiornamento non più rimandabile; l' energia NON termica, ovvero le nuove frontiere della moderna robotica/domotica, a cui fai riferimento, amplia enormemente il campo delle applicazioni statico/dinamiche e tutto questo varia gli orizzonti di una visione che, se prima era a 360 gradi, ora diventa a 421.22 gradi. Lo stato sociale di Bigo ordunque, viene rivalutato con la possibilità che il cambiamento di stato da "traslocatore" a "pavimentista", possa influire sui prossimi risultati che intende perseguire il lunedì sera.
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Re: l' archetipo...

Messaggio  mantafe il Gio Lug 25, 2013 12:10 pm

zio Cicci ha scritto:AIUTOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ho provato a seguirvi, ma non vi seguo, tutto questo vs dialogare dovrebbe avvenire in privato, per non creare problemi di autostima ai ragazzi del club (sopratutto a Bigo, da quel che ho capito soggetto che vi stimola)

Non tirate troppo la corda che poi quando vi incontrerà sui panni verdi, farà verdi anche voi.......

Carissimo amico Maurizio,
ti invito a non demordere nel seguire con interesse questa discussione tra il prof. Faccio e me poichè, se il nostro interloquire si basa su supposizioni e modelli teorici, a te spetta il campo applicativo per la risoluzione dell' emergente. La base teorica è nulla senza il controllo degli strumenti di verifica e costruzione dei risultati delle ricerche che possono risultare fallimentari per l' ottenimento del circoscritto.
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Re: l' archetipo...

Messaggio  L'analista Davide il Gio Lug 25, 2013 12:21 pm

mantafe ha scritto:
zio Cicci ha scritto:AIUTOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ho provato a seguirvi, ma non vi seguo, tutto questo vs dialogare dovrebbe avvenire in privato, per non creare problemi di autostima ai ragazzi del club (sopratutto a Bigo, da quel che ho capito soggetto che vi stimola)

Non tirate troppo la corda che poi quando vi incontrerà sui panni verdi, farà verdi anche voi.......

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ti invito a non demordere nel seguire con interesse questa discussione tra il prof. Faccio e me poichè, se il nostro interloquire si basa su supposizioni e modelli teorici, a te spetta il campo applicativo per la risoluzione dell' emergente. La base teorica è nulla senza il controllo degli strumenti di verifica e costruzione dei risultati delle ricerche che possono risultare fallimentari per l' ottenimento del circoscritto.
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Re: l' archetipo...

Messaggio  mantafe il Gio Lug 25, 2013 12:28 pm

L'analista Davide ha scritto:
mantafe ha scritto:
zio Cicci ha scritto:AIUTOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ho provato a seguirvi, ma non vi seguo, tutto questo vs dialogare dovrebbe avvenire in privato, per non creare problemi di autostima ai ragazzi del club (sopratutto a Bigo, da quel che ho capito soggetto che vi stimola)

Non tirate troppo la corda che poi quando vi incontrerà sui panni verdi, farà verdi anche voi.......

Carissimo amico Maurizio,
ti invito a non demordere nel seguire con interesse questa discussione tra il prof. Faccio e me poichè, se il nostro interloquire si basa su supposizioni e modelli teorici, a te spetta il campo applicativo per la risoluzione dell' emergente. La base teorica è nulla senza il controllo degli strumenti di verifica e costruzione dei risultati delle ricerche che possono risultare fallimentari per l' ottenimento del circoscritto.
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Re: l' archetipo...

Messaggio  RAIS DELEZ il Gio Lug 25, 2013 4:08 pm

avete rotto il cazzo
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Messaggio  zio Cicci il Gio Lug 25, 2013 4:19 pm

Grande entrata a piedi uniti del Presidente!!!!!!!!!!!!!

La tua comunicazione diretta e ficcante, è alquanto precisa e coerente, in linea con la filosofia del club.......Very Happy Very Happy Very Happy 

Finalmente riesco a cogliere i concetti.

Grazie Presidente!!!!!!!!!!!!!!!

Rimango in attesa di risposta ai quesiti posti attraverso sms questa mattina.

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Re: l' archetipo...

Messaggio  L'analista Davide il Gio Lug 25, 2013 4:41 pm

RAIS DELEZ ha scritto:avete rotto il cazzo

A mio avviso questa affermazione suggerisce varie possibilità di soluzione del problema cosmologico.......
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